Recensione: Fujifilm X-E2S, la bellezza del non analogico

Durante le scorse settimane ho avuto la possibilità di provare una piccola mirrorless che dalla prima metà del 2016 fa parlare positivamente di se, la Fujifilm X-E2S, che mi ha piacevolmente colpito. Stiamo parlando di una fotocamera con sensoreAPS-C (con fattore crop di 1,5x) da 16 Mpx, in grado di reggere un range ISO da 100 a 51200, e che già solo da queste specifiche iniziali dovrebbe far capire la sua validità.

Design – quando il retrò piace

Già da un primo sguardo, la Fujifilm X-E2S si presenta in maniera decisa con il suostile retrò da macchina analogica, grazie ad una splendida livrea che ormai è divenuta un must delle fotocamere marchiate Fujifilm. Anche la disposizione delle ghiere e le loro forme ci ricordano macchine vintage e sinceramente parlando è sempre una goduria per la vista tenere in mano oggetti con un design del genere, che non stanca mai. Da segnalare inoltre che questa X-E2S , oltre ad avere un corpo molto interessante visivamente, risulta davvero robusta e fin dall’inizio esprime un senso di resistenza e compattezza dei materiali al tatto.

Nella parte superiore troviamo due ghiere principali, una destinata alla scelta dei tempi e delle diverse modalità di scatto ed una dedicata alla compensazione di esposizione. Presenti qui inoltre il tasto di accensione/scatto e il tasto Fn dedicato nativamente all’attvazione della funzionalità Wi-Fi, ma personalizzabile. Lateralmente sono invece presenti le entrate Mini HDMI, USB 2.0 ed un inusuale ingresso microfono jack da 2,5mm. Inferiormente è presente poi lo slot per la batteria, che mi ha regalato all’incirca 400 scatti con un carica, insieme a quello per le schede SD.

Posteriormente il display LCD TFT da 3 pollici con 1,040,000 punti lascia ampio spazio ai vari tasti di navigazione e scelta rapida. Lo schermo posteriore riesce a regalarci un’ottima resa on camera insieme al mirino EVF OLED da 0,5 pollici che – strano ma vero – è uno dei pochi a non avermi dato fastidi durante l’utilizzo con gli occhiali.

Prestazioni – uno stile vintage per street e reportage

Le mirrorless nascono dall’esigenza di avere piccoli corpi fotografici, molto leggeri e compatti da poter portare con sé, con la possibilità di avere obiettivi intercambiabili. Di natura questa tipologia di fotocamere è indirizzata verso il reportage e la street, proprio a tal proposito ho deciso di utilizzarla in queste situazioni.

Portandola sempre in borsa con il 35mm f/2 ho potuto ottenere risultati davvero molto interessanti, con una buona reattività della macchina e soprattutto un’ottima resa degli ISO, che anche intorno ai 4000 risultano apprezzabili. Prestazioni molto performanti sono invece quelle del sistema autofocus a 49 punti (con modalità a punto singolo), che raramente non è riuscito ad agganciare i soggetti – eccezion fatta per casi con poca illuminazione, dove l’ibrido a rilevazione a fase e contrasto non ha fatto miracoli.

Tra le cose più interessanti che amo delle fotocamere Fujifilm sono le pellicole simulate (simulazione film) che riportano in scatto una resa molto vintage e retrò con toni molto stimolanti per gli amanti del genere. L’unica pecca di questa macchina a parer mio è l’interfaccia utente. Prediligendo la fotografia street e reportage la velocità con cui si modificano impostazioni e settagi è molto importante, perdere un secondo in più tra i menù vuol dire perdere una scena da poter immortalare. I menu sono troppi e confusionari, il consiglio è infatti quello di utilizzare i numerosi pulsanti personalizzabili con le varie impostazioni che utilizziamo più frequentemente.

Conclusioni

La Fujifilm X-E2S è sicuramente tra le migliori mirrorless che abbia mai provato. La qualità d’immagine e nitidezza sono eccezionali, stesso discorso per gli ISO, ed il fatto di avere un sensore APS-C è sicuramente un punto a favore. Ho apprezzato particolarmente la sua natura vintage, sia per il design che per le varie funzioni. L’unica pecca è forse il menù, che a parer mio è poco intuitivo e non adatto ad una macchina del genere. Per il resto potremmo dire che vale la pena spendere circa 650€ per il corpo di questa X-E2S – o 930€ per il kit con 18-55mm f/2.8-4.

Piermanuele Sberni
info@piermanuelesberni.it

Studente di Architettura, fotografo e videomaker. Da sempre appassionato di tecnologia e Mac user.