Recensione: Nikon Coolpix B700

Ho sempre ritenuto interessanti le fotocamere bridge, soprattutto come valide alternative alle compatte molto commerciali e alle più costose e pesanti Reflex. Nonostante negli ultimi anni, grazie alla proliferazione delle mirrorless, ci sia una più ampia scelta, questa categoria di fotocamere rimane piuttosto apprezzata dall’utenza, soprattutto per le caratteristiche inerenti alla lunghezza focale. In questa circostanza parleremo della Nikon Coolpix B700, fotocamera bridge annunciata nel corso del 2016 e che ho avuto modo di provare per un breve periodo nelle scorse settimane.

Esteticamente parlando, la B700 presenta un aspetto piuttosto robusto con i suoi 570g di peso, ed un corpo che sta bene in mano anche a coloro che – come me – non hanno delle mani “piccole”. Nelle parti destinate alla presa del corpo macchina sono presenti i dovuti rivestimenti in gomma, che sicuramente aiutano l’ergonomia generale, insieme al grande obiettivo frontale che – oltre a svolgere la sua funzione di obiettivo – ne migliora la presa.

Parlando proprio dell’obiettivo di questa camera, uno zoom ottico 60x equivalente ad un 24-1440mm f/3.3-6.5 estendibile a 120x con ritaglio digitale, arriviamo alla caratteristica principale della macchina. L’ottica ha una costruzione a 16 elementi in 11 gruppi, con stabilizzazione ottica (che a detta di Nikon provvede al recupero fino a 5 stop) che durante i test ha effettivamente mostrato le sue doti ma che, inevitabilmente, fa saltellare l’immagine nello schermo durante la ripresa, rendendo un po’ difficile la composizione soprattutto a focali elevate. Seppur sia positivo avere un’escursione focale così ampia, si tratta comunque di un obiettivo non particolarmente luminoso, anche se un f/3.3 a 24mm non è da considerare così malvagio.

Tra le caratteristiche principali della B700 abbiamo il sensore CMOS da 1/2,3 di pollice da ben 20,3 megapixel effettivi che riesce a restituire immagini e video di buona qualità. La Coolpix B700 produce infatti video in 4K a 30fps e immagini sia in Raw che Jpeg. La qualità video non è eccezionale, ma considerando il prodotto ne sono rimasto piuttosto soddisfatto, anche nel reparto audio. Per i Raw, anche qui, qualità in linea con la fascia di prodotto, immagini abbastanza nitide in condizioni ottimali ed ISO ragionevoli. La B700 infatti porta con sé un range che può variare dai 100 ai 3200 ISO (nelle modalità P, A, S e M).

Elemento che reputo quasi essenziale è la presenza di un mirino elettronico con sensore di prossimità. Avvicinandoci ad esso, sarà possibile passare dallo schermo principale – un 3 pollici ribaltabile – al mirino, nonostante ogni tanto possa capitare di attivare quest’ultimo per sbaglio. Essendo posto alla destra, il sensore, sarà facile passarci con il dito sopra mentre magari si naviga nei comandi. Ho trovato però molto comoda la presenza della ghiera posteriore e di quella nel pad di controllo, che rendono il tutto molto più semplice, soprattutto per chi utilizza la modalità manuale ed i rispettivi settaggi.

Concludendo questa breve recensione, mi sento di consigliare questa fotocamera a tutti coloro che vogliono approcciarsi per la prima volta al mondo della fotografia. Oltre ad essere una buona compagna di viaggio, grazie alle sue caratteristiche video, alle diverse scene di scatto e al super-zoom estremamente versatile, la Coolpix B700 ha quelle caratteristiche (Raw, M, funzione macro, ISO interessanti, comandi…) che la rendono un buon trampolino di lancio verso la fotografia amatoriale e non solo commerciale. Anche il prezzo, intorno ai 400€ su Amazon.it, la rendono piuttosto appetibile.

Piermanuele Sberni
info@piermanuelesberni.it

Studente di Architettura, fotografo e videomaker. Da sempre appassionato di tecnologia e Mac user.